Ille mi par esse deo videtur,
ille, si fas est, superare divos,
qui sedens adversus identidem te
spectat et audit
Catulle
janvier 24, 2008
Ille mi par esse deo videtur,
ille, si fas est, superare divos,
qui sedens adversus identidem te
spectat et audit
Catulle
janvier 25, 2008 at 9:57
primo commento del nuovo blog!!!!
janvier 25, 2008 at 9:58
wow, che bella questa nuova veste (non mi riferisco all’immagine, come mai tutto ciò??
janvier 25, 2008 at 1:56
ciao newyorker! hai fatto il battesimo del fuoco!
come mai? perché il “giornale quotidiano” non mi corrispondeva più, perché sento il bisogno di fare qualcos’altro. Pero’ tu non m’hai detto perché non ti piacciono le rose (sull’odore concordo, neanche a me piace)
janvier 28, 2008 at 8:46
le trovo…stucchevoli, scontate, inflazionate e non mi piacciono come sono fatte, se poi ci mettiamo anche le spine…
janvier 28, 2008 at 3:37
una rosa non puo’ essere stucchevole: dura cosi’ poco! è il simbolo di una bellezza effimera che dura lo spazio di un giorno, una bellezza che unisce in sé gli opposti, il bene e il male, rappresentato proprio dalle spine. Marino diceva “suol cor la spina e rifiutar la rosa”. la sola cosa stucchevole è l’odore: quello si’, in effetti, dà un po’ la nausea (ma io in genere non amo l’odore dei fiori, è troppo carico, troppo dolciastro); altro difetto: le piante di rose attirano dei ragni: orrore!